scusate_se_e_poco.gif

Home arrow Cronache dal Consiglio arrow -- Consiglio comunale del 5 Settembre 2008
-- Consiglio comunale del 5 Settembre 2008 PDF Stampa E-mail
domenica 07 settembre 2008

Avvio di nuovo anno consiliare abbastanza pacato (tranne alcuni scambi di epiteti «striscianti» tra il sindaco e un capogruppo...) venerdì 5 settembre, anche per gli argomenti oggettivamente "non caldissimi" sul tappeto.

Politicamente il momento più forte si è toccato con l'annuncio delle dimissioni del consigliere del Pd Emilio Ghigni (Esagono 8 Sett) che, anche in questa sede, cogliamo l'occasione per salutare e ringraziare per il suo lavoro.

Però qualche cosa da imparare c’è sempre, per il cronista attento: per esempio sul concetto di "legge".

Primo caso:  In discussione c’era un piano di lottizzazione in via Beccaria (zona Stazione); in verità non dei peggiori che Lissone abbia visto negli ultimi anni.
Ma questa è stata forse la prima volta che si è messo nero su bianco (e si è ovviamente approvato) che da noi le leggi sono fatte per essere aggirate e tradite nel loro vero spirito.
Infatti nella relazione di accompagnamento il costruttore dichiarava pari pari che avrebbe costruito dei sottotetti con ascensore per "poter recuperare ai fini abitativi i sottotetti trascorsi 5 anni", come consente una nota legge regionale. Ora, questa legge permette sì "il recupero" dei sottotetti, ma per gli edifici esistenti, non certo per quelli di nuovissima costruzione; altrimenti che razza di "recupero" sarebbe?
Questo è solo un modo di avere un piano in più tra 5 anni...

Che questa sia una pratica "furba" e largamente diffusa tra i costruttori è un fatto che tutti conoscono.
Ma che venga messa per iscritto in un documento approvato in Consiglio comunale è però un’altra questione.

Ma voi credete che la nostra Amministrazione se ne faccia un problema?

Secondo caso:  Sempre durante discussione sullo stesso progetto, i consiglieri di minoranza hanno proposto di aggiungere una norma che subordinava la firma dell’accordo tra Comune e costruttore alla presentazione dei progetti definitivi, così da evitare quello che spesso succede: si presentano i progetti di massima, si quantificano gli oneri e le opere di urbanizzazione da compiere; poi si cambiano i progetti, le opere di urbanizzazione diventano più costose e salta fuori che quanto dovrebbe essere corrisposto al Comune è sempre meno di ciò che si pensava.
La modifica è subito apparsa di buon senso anche alla maggioranza, in quanto dà una maggiore garanzia al Comune - che siamo noi tutti. Ma questa modifica non poteva essere approvata da subito - è stato detto - perché questo avrebbe "penalizzato" questo costruttore!  E perché mai un costruttore dovrebbe sentirsi "penalizzato" dal fatto di pagare il giusto, rispetto a ciò che effettivamente costruisce? Mah. Difficile capirlo (o forse è anche troppo facile..).

Conclusione:  Il paradosso è che poco prima il sindaco, criticando (per fortuna) il compito di "sceriffo" (Cittadino - 6 Set) che certe nuove impostazioni ministeriali vorrebbero affidargli, aveva affermato: «Non servono nuove leggi, il problema è solo applicare quelle che ci sono».
Appunto. E magari non soltanto quelle che riguardano gli extracomunitari...

 
< Prec.   Pros. >
© 2019 Il Listone - Lissone
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.