scusate_se_e_poco.gif

Home arrow Cronache dal Consiglio arrow -- Consiglio comunale dell' 8 Luglio
-- Consiglio comunale dell' 8 Luglio PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 luglio 2008

Scuola di politica 

Prima lezione

A parte alcune interrogazioni e/o comunicazioni di cui si riferisce in altro luogo del sito, il Consiglio dell'8 luglio si è caratterizzato per una consistente presenza di artigiani tra il pubblico.

Il motivo? La richiesta di chiarimenti, da parte del consigliere del Pd-Vivere Lissone Roberto Galbiati, circa la costruzione di nuove case in cooperativa in Via Don Bernasconi, di fianco all'Ospedale di Lissone e proprio di fronte ai capannoni della zona artigianale.
Gli artigiani temono (giustamente) che l'insediamento abitativo verrà poi disturbato dai rumori dell'attività produttiva, con conseguenti lamentele e disagi: non era meglio - sostengono - costruire le case sul lato opposto del terreno, lontano dai laboratori?

Una richiesta legittima e ragionevole, ma ... fuori tempo massimo!
Ormai, come ha spiegato il capogruppo della Lega Meroni, i terreni sono stati affidati e gli appalti assegnati e uno spostamento non è più ipotizzabile.  "Se me lo dicevi prima...", sembra di sentire come nel noto tormentone televisivo...

E tuttavia:

1) possibile che, a suo tempo, i politici e/o i tecnici comunali non siano stati in grado di valutare il disagio che il nuovo progetto avrebbe comportato ai futuri residenti?
Il cronista, conoscendo un po' l'ambiente, è incline a pensare che la cosa sia anche venuta a galla ma - come sempre - per la fretta di approvare si sia lasciato perdere.

2) anche gli artigiani avrebbero potuto farsi vivi prima, certo.
Ma siamo sicuri che sarebbero stati ascoltati? La nostra esperienza costante è che, in sede di discussione urbanistico-edilizia, non si ascolta nessuna voce eccetto quella dei costruttori (vedi la petizione di 1650 cittadini contro l'Uovo del Ponte) e ogni proposta di modifica è rimandata al mittente.

Poi saltano fuori i problemi e si capisce che si sarebbe potuto far meglio; ma ormai è troppo tardi: "Se me lo dicevi prima...".

Seconda lezione 

Il primo argomento all'ordine del giorno era il Piano per il diritto allo studio per l'anno scolastico 2008-09: in pratica la previsione degli interventi che l'Amministrazione prevede di compiere per sostenere le necessità delle scuole dell'obbligo, l'educazione degli adulti, le mense scolastiche, le borse di studio, eccetera.
Un argomento largamente condiviso tra maggioranza e minoranze, anche perché si tratta di proposte largamente rodate nel passato, e anche un po' "scontato" nella ripresentazione delle "solite cose", pur dovute e meritorie.

L'assessore all'Istruzione superiore Fraschini, però, ne ha approfittato per alzare lo sguardo e lanciare alcune idee un po' più in là della programmazione concreta e immediata.
Per esempio:

1) La città di Monza ha in progetto di costruire un "Campus universitario" ed ha promesso di coinvolgere anche i Comuni vicini. Come può Lissone entrare in questa prospettiva?

2) La prossima Provincia di Monza e Brianza sarà dotata di nuove strutture per l'orientamento scolastico, la formazione professionale, l'avvio al lavoro: come pensa Lissone di entrare in questi nuovi strumenti?

Fraschini ha insomma invitato a superare i campanilismi e anche un po' il "pragmatismo brianzolo", utile a risolvere alla spiccia i problemi immediati ma che rischia di dimenticare le strategie più a lunga scadenza, gli investimenti sul futuro, la necessità di lavorare insieme.
"Ci sono progetti collettivi - ha ricordato l'assessore - a cui si potrebbe partecipare con spese ridotte, addirittura a costo zero; basta essere disposti a mettersi in rete e a pensare in largo su temi centrali di programmazione".

Noi siamo assolutamente d'accordo, anzi abbiamo sostenuto le stesse idee già nella campagna elettorale dell'anno scorso: la politica delle continue "urgenze", per rispondere a scadenze e richieste immediate, ha i suoi motivi, ma non può essere l'unico modo di intendere il governo e la crescita di un territorio, di una comunità.
Se non si acquista questa capacità di vedere le cose in grande e in prospettiva, non si farà mai un bene davvero
comune e sarà difficilissimo uscire dalla logica dell'obbedienza agli interessi privati.

Conclusione

Due logiche, due lezioni di politica - nella stessa maggioranza (e non lo diciamo per creare contrapposizioni, ma solo per sottolineare come gli stili non dipendono dall'ideologia, di "destra" o di "sinistra").
Meroni: "Dovevate pensarci prima".
Fraschini: "Al futuro pensiamoci adesso".

 
< Prec.   Pros. >
© 2019 Il Listone - Lissone
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.