scusate_se_e_poco.gif

Home arrow Cronache dal Consiglio arrow -- Consiglio comunale del 24 Giugno
-- Consiglio comunale del 24 Giugno PDF Stampa E-mail
sabato 28 giugno 2008

I "Signorsì" della maggiornaza


Questo Consiglio doveva essere, nelle aspettative delle minoranze, uno dei più importanti per l’ordine del giorno presentato tempo addietro dalle stesse e dal gruppo Lega Nord. In agenda c'era la discussione sul futuro urbanistico della città.
Ci sono state le dovute commemorazioni per la scomparsa del dottor Angelo Cerizzi e le comunicazioni di rito, tra l’altro limitate nel tempo. Da rilevare la comunicazione del Capogruppo del Listone, Mazzoleni, in risposta alle dichiarazioni apparse sui giornali da parte del Sindaco a proposito della "poltrona" che lo stesso ha ricoperto in qualità di Difensore civico (vedi altrove nel sito).

Le minoranze hanno poi richiesto di invertire l’ordine del giorno, e cioè trattare per primo l’importante urbanistica e per seconda l’interrogazione del consigliere R. Beretta sullo scalo merci. Ma è bastato un "irritato" NO del Sindaco per allineare sulla stessa posizione il capogruppo della Lega Nord Fabio Meroni e a ruota il gruppo di Forza Italia.
Già questo è un segnale dell’atteggiamento di tutta la maggioranza allo stile dello "yes man" tradotto in «signorsì», stile ormai consueto dall’inizio di questa legislatura.
Ma non solo: questa maggioranza  non manifesta idee, proposte, strategie circa l’urbanistica - che è identificata esclusivamente con l’edilizia.

Le minoranze avrebbero dovuto sentire per l’ennesima volta il «pistolotto» dell’assessore all’Urbanistica Aiello : prima il PGT (Programma di Governo del Territorio), nessun PII (Piano Integrato di Intervento) che non sia già stato approvato ecc… ecc… Ormai lo schema è questo e le minoranze non possono più accontentarsi di dichiarazioni e di buone intenzioni.

Verso le 23.30 si arriva al punto e le minoranze chiedono che la discussione sia rinviata al giorno successivo in modo da poter essere più approfondita, a tutto campo e di fronte a un pubblico più numeroso. Da sottolineare che il 26 giugno era stato programmato un altro punto all’ordine del giorno, di cui però non si aveva la documentazione e, di conseguenza, era "vuoto" di contenuti (NB: vuol dire che, se non ci fossero state le proposte delle minoranza, non c’era nulla da discutere... E poi dicono che noi intralciamo il «lavoro» della maggioranza!).

Perché allora non riempire questo "vuoto"? Naturalmente no, perché le discutibili disquisizioni legaliste del Segretario generale supportano l’incapacità, ancora una volta, della Presidente del Consiglio di prendere una decisione autonoma e allora interviene anche l’immancabile consigliere Paganelli, regolamento alla mano (suo campo di battaglia), per contestare la richiesta e affermare con forza che" l’urbanistica va discussa la sera stessa".

A questo punto le minoranze, dopo aver motivato la loro richiesta e fatto appello al buon senso di tutti i consiglieri, hanno lasciato l’aula.  Ci si aspettava la continuazione della discussione, così come "pretesa" da Paganelli.
Invece che succede? Fabio Meroni ritira l’ordine del giorno di cui era firmatario e allora tutti a casa.
Naturalmente non si sono fatti attendere i commenti a caldo, del tipo: "Irresponsabili voi delle minoranze", "Non è così che si lavora in Consiglio Comunale", "Siete sempre voi che ostacolate i lavori e impedite alla maggioranza di governare", ecc…ecc..

Alcune riflessioni: ma perché l'avvocato Paganellli non ha ripetuto con gli stessi toni e con le stesse motivazioni al consigliere Fabio Meroni che l’argomento andava discusso seduta stante fino ad esaurimento dello stesso?
Come mai né il capogruppo né nessun altro di Forza Italia si è espresso in merito?

Se ne deduce che per la maggioranza l’urbanistica è la spina nel fianco, un tabù, quasi una "terra di nessuno" dove è politicamente pericoloso avventurarsi col rischio di perdersi e di dividersi ancor di più.
Oppure è una "riserva di caccia" dove non c’è ancora l’accordo di chi e di che cosa si deve cacciare.
Purtroppo si constata l’assenza di una visione progettuale della città, perché l’urbanistica è ben di più che l’approvazione di Piani integrati: essa è un sistema complesso le cui componenti spaziano dalla gestione del territorio, del verde, delle aree dimesse, della viabilità, dei bisogni fondamentali dei cittadini, alla sicurezza, alle esigenze della popolazione scolastica, all’accessibilità delle persone ai servizi.
L’urbanistica è l’impianto su cui costruire la comunità civile della città e se non c’è questo impianto non ci può essere nessuna conseguente strategia.

Ecco perché le minoranze hanno abbandonato l’aula consiliare, proprio per limportanza attribuita a questo argomento. L’abbandono non è "paura" (di che?), ma è il segnale che le minoranze esigono tempi e modalità adeguate a questo argomento: dunque non irresponsabilità bensì coscienza di dover progettare il futuro di Lissone.

Il tutto, comunque, è stato rinviato ma non cancellato, perché i cittadini hanno il diritto di vedere e sapere quali decisioni future saranno prese in Consiglio Comunale.

Le minoranze ci sono... In attesa che la maggioranza esca dal letargo e dalla contrattazione dei pezzi di territorio da spartire.

 
< Prec.   Pros. >
© 2019 Il Listone - Lissone
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.