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lunedì 26 maggio 2008

Tra il dire e il fare... 

Dopo più di un mese, il Consiglio Comunale si è riunito e ha ascoltato la relazione del Sindaco sugli ultimi avvenimenti riguardanti la Giunta: sospensione dell’attività degli assessori e fiducia agli stessi dopo la chiarificazione politica tra le forze di maggioranza.

Ma non è di questo che il cronista vuol scrivere: piuttosto relaziona delle ultime battute della discussione, quando la Presidente del Consiglio ha affermato: “Come donna di partito (Forza Italia) ascolto il mio capogruppo (Giorgio Mussi) e do' la parola al consigliere Sala Ruggero”. 

Non è stato l’atteggiamento di concessione oltre le norme regolamentari a stupire noi consiglieri, ma la sostanza della premessa che è grave e che finalmente mette a nudo la vera faccia di chi dichiara di essere 'super partes'.

Questo autogol della presidente smentisce tutto quanto dichiarato pubblicamente al momento del suo insediamento e anche attraverso dichiarazioni apparse successivamente sugli organi di stampa.
Le minoranze avevano da tempo segnalato l’inadeguatezza e l’incapacità della Presidente del Consiglio e avevano presentato due ordini del giorno: uno di sfiducia e l’altro di richiamo ad una più puntuale imparzialità.
Questi ordini del giorno non hanno ottenuto effetti concreti e il LisTone si vergogna di presenziare in un Consiglio che ha alla guida una presidente “mascherata di imparzialità” ma di fatto incapace di gestire la dialettica politica tra maggioranza e minoranze.

Altra domanda del cronista: questa maggioranza si rende davvero conto di aver eletto una siffatta Presidente del Consiglio ?
Forse un confronto politico in merito, all'interno della maggioranza, non guasterebbe!  Sì, perché ne va della dignità di un Consiglio Comunale e del suo funzionamento, finora elefantiaco nei tempi e nelle modalità e non certo solo per la “solita colpa” addossata alle minoranze.

A questo punto ci si potrebbe chiedere: ma dopo una dichiarazione come quella sopra citata, non è forse il caso che la Presidente del Consiglio faccia un serio esame politico di coscienza e si chieda se non sia il caso di lasciare spontaneamente lo scranno che sta occupando, causa incapacità e evidente schieramento con la sua maggioranza?
E’ una domanda legittima e ci si aspetta una risposta concreta e dei fatti.

Ormai non è più il tempo delle dichiarazioni e delle espressioni tipo 'essere garante di tutti i consiglieri', perché abbiamo visto che non sono vere e delle parole, sinceramente, ne abbiamo abbastanza.

 
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