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lunedì 24 dicembre 2007

La politica s-vende Lissone


La seduta di questo Consiglio, durato oltre le cinque del mattino, ha dato inizio all’operazione di svendita del territorio di Lissone con l’approvazione dei Piani Integrati di Intervento.
Si aspettava da tempo questo momento per vedere se la maggioranza avrebbe aperto la strada alla cementificazione del territorio. Attesa tra sentimenti di ravvedimento, di mediazione e sentimenti di impotenza delle minoranze.

La proposta di invertire l’ordine del giorno, mettendo al primo posto l’argomento del famoso “Uovo”, è stata disattesa pur in presenza di tantissimi cittadini.
Soltanto dalla mezzanotte alle cinque del mattino il dibattito tra maggioranza e minoranza ha avuto un andamento a senso unico, con  le minoranze da una parte a presentare pregiudiziali normative e formali, a sostenere con documentazioni alla mano l’irregolarità di quanto si doveva deliberare e con la maggioranza dall’altra a fare da muro di respinta.
Risultato: si deve approvare il piano adottato più di un anno fa, pur essendo scaduti i termini!

Quello che lascia sconcertati è questo “si deve” che, tradotto, significa "è una decisione irreversibile", presa ben prima dell’assise consiliare, imposta da qualcuno che soggioga le componenti della maggioranza, dovuta a qualcun altro come debito di successi elettorali e di promesse, di spartizioni e di favori tra forze partitiche .
Non c’è tanto da raccontare ai lettori, se non che la pervicacia e la miopia di chi ci governa sono emerse spudoratamente.
Il contrabbando non è passato di moda, anzi è il binario su cui viaggia la nostra politica attuale.
Infatti, a questo punto, i cittadini hanno la conferma che il loro voto di fiducia è contrabbandato in voto di scambio, che la partecipazione alla vita pubblica è contrabbandata in esclusione degli interessi dei cittadini, che il rammarico dell’indifferenza e del distacco della società civile dalle istituzioni e dalla politica è contrabbandato nella certezza e nell’impunità di operazioni economico-finanziarie a favore di pochi.

A dimostrazione di quanto sopra:
1- concessione di aumento di volumetria di 18.594 mc
2- il prezzo unitario offerto dal Comune  di 55,96 euro/mc
3- i proponenti (proprietari, progettista e costruttori) venderanno a prezzo di mercato tra 200-300 euro/mc
4- a conti fatti, il Comune incasserà 1 milione di euro (per costruire una palestra ed ampliare la scuola A.Moro), i privati incasseranno dai 4/5milioni di euro come minimo
5- in cambio una pista ciclabile che collega V.le della Repubblica, scuole Aldo Moro e Faré

L’elenco mette in evidenza lo sbilanciamento di vantaggi/svantaggi a sfavore della città di Lissone.
Certo il nostro Comune ha un avanzo di bilancio di 10 milioni di euro, tesoretto che non può e non vuole toccare, anche se è bene ricordare che 1 milione e 800 mila euro sono stati svincolati e perciò spendibili ed è doveroso richiamare alla memoria l’aumento dell’IRPEF di 4 volte.
Ma tutti questi soldi presi dalle tasche dei cittadini non si potrebbero spendere per lo sviluppo dei servizi, senza ricorrere ai Piani integrati?
Noi diciamo di sì: E’ UNA SCELTA POLITICA!!!
E qualcuno che conta nella maggioranza, vuol farci credere che questo Piano Integrato è per il bene dei cittadini, dei servizi, nel caso specifico dell’ampliamento della scuola A. Moro.
Il cronista rimanda a questo qualcuno che sta vendendo “ottone per oro” che c’è molto fumo per i cittadini e molto arrosto per pochi politici lissonesi.

Bisogna riflettere, pensare a cosa sta succedendo. Leggete e poi pensate, cittadini!
• Vale la prassi politica che LE NORME SI INTERPRETANO PER GLI AMICI E SI APPLICANO PER I NEMICI: AMICI I PROPONENTI, NEMICI I CITTADINI
• L’iscrizione del PII di Via Isonzo-Bernini e P.za Garibaldi all’ordine del giorno del Consiglio.
Infatti il Regolamento prevede che la Conferenza dei Capigruppo stabilisca calendario e ordini del giorno dei Consigli, ma questa volta e chissà ancora quante altre volte, questi Capigruppo non sono stati convocati e perciò non contano e tanto meno si rispetta il Regolamento. Ma i capigruppo della maggioranza dove stanno?
E’ STATO UN COLPO DI MANO BEN ORCHESTRATO CON LA COMPLICITA’ DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
• I politici della maggioranza sono affetti da una MIOPIA che si trasformerà in CECITA’ e i sintomi di questa patologia sono evidenti:
-In campagna elettorale ti promettono di ascoltarti, di governare nell’interesse di tutti, ma adesso che governo io ti convinco che quello che decido, al di sopra delle tue teste e delle tue proteste, è bene ed è valido
- È un illuso (e quelli delle minoranze lo sono!) chi crede che debba esserci virtù etica nella politica: anche la virtù politica è vinta dal e col denaro
- Nella vita di tutti noi spesso cambiamo idea, oppure si ammette di aver sbagliato strada.
No, i politici che ci governano sono presuntuosi e non ammettono che si possa sbagliare, che loro possano ri-vedere delle scelte e si debbaq cambiare strada. Ma costoro si sono dimenticati di come si è "cittadini ordinari", perché sono da troppo tempo al potere e il potere li fa onnipotenti.

Questo Consiglio faticoso, non tanto per l’ora mattutina, quanto per la codarda resistenza a difendere interessi particolari, ha portato un altro tassello della maggioranza che si può definire come la maggioranza per la quale “GOVERNARE E’ FAR CREDERE”.
Ci fanno credere che scelgono per il bene comune della città.
Bene, aspettiamo il prossimo Piano Integrato di Via Pacinotti che, forse, dovrà essere approvato.
Intanto prepariamoci a perdere un altro pezzo di territorio, ma non ci rassegniamo ad essere trattati da creduloni.

La strada per dire:”ci siamo sbagliati” si può imboccare se questa maggioranza saprà sottrarsi ai “diktat” e guardare veramente al futuro e al bene di Lissone.

 
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