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martedì 23 ottobre 2007

Il "copia-incolla" delle Linee programmatiche delle azioni di governo

Niente di più facile per coloro che usano il computer che fare “copia-incolla”, soprattutto per molti studenti che devono preparare una ricerca, una tesi od altro. E se poi si interrogano questi studenti, non sanno neanche loro trovare il filo conduttore o spiegare certi passaggi incongruenti.
E’ quello che si nota nel documento delle "Linee programmatiche" di questa Giunta, interrogata dalle minoranze durante il Consiglio comunale del 15 Ottobre
Alcuni esempi:
- Il  fatto che l’Assessore alle Politiche sociali non avesse nemmeno letto quello che altri gli avevano scritto: tant’è che nel suo programma afferma che Lissone  continuerà a svolgere il ruolo di capofila all’interno del Piano di zona. Ma qualche tempo prima la maggioranza aveva votato proprio il contrario: Lissone non è e non vuole essere capofila!
- Questa Giunta pensa ancora all’immigrazione come un fatto di soli “Phone center” ed è miope quando afferma  di voler controllare l’immigrazione irregolare. E quella regolare non esiste? Non si fa niente a livello sociale, scolastico ecc….? Però si permette che in certi vecchi cortili del centro di Lissone si costruisca al di fuori delle norme, che si affittino locali non idonei a stranieri e a prezzi esorbitanti, alla faccia delle norme igienico-sanitarie e della legalità !! Ma come si può sbandierare la legalità, quando coloro che governano chiudono occhi ed orecchie su situazioni illegali tanto evidenti?
- Ancora di più, si scrive che si può monitorare con telecamere il congestionamento del traffico, come se ciò bastasse e non si presenta uno straccio di piano di viabilità per una città come Lissone, dove fin dalle prime ore del mattino si è in coda per andare a Monza o sulla Vallassina.
- Scrivono che vogliono rispondere “…agli interessi della Comunità sui valori della persona, della cultura del patrimonio storico e artistico…”. Però non specificano, nemmeno a grandi linee quali sono questi interessi e poi non si fa cenno alla gestione del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente.
- Sul Mobile e l’Arredamento si ritrovano le stesse frasi in pagine diverse, così come sulla Provincia di Monza e Brianza in cui si dice che “Lissone rivendica la sua importanza strategica….”: che cosa vorrà dire? Non si sa bene.
- Attività produttive: altro paragrafo “incollato” dove non c’è traccia di pianificazione per risolvere l’annoso problema della commistione tra l’edilizia residenziale e quella produttiva. Lissonesi, continuate a litigare, a ricorrere ad avvocati, ARPA e quant’altro spendendo tempo e soldi, perché questa Giunta non ha elaborato un minimo di pianificazione al riguardo, nonostante i richiami altisonanti alla Città del Mobile! Si continuerà a concedere permessi di edificazione residenziale a ridosso delle realtà produttive: che volete, la continuità di Fossati II sta proprio nel non cambiare niente….perchè si è sempre fatto così.
- E l’urbanistica? Punto dolente e “collo di bottiglia” dove le divisioni della maggioranza sono emerse più volte nei Consigli Comunali.  Anche qui, il documento dice da una parte di “concludere gli iter di approvazione dei Piani adottati…” e dall’altra di volere “soddisfare la crescita e la trasformazione sostenibile…” ed ancora di portare a conclusione l’approvazione del Piano di governo del territorio (PGT) “in accordo con l’obiettivo di contenimento della capacità insediativa…”.
Ma allora, se le parole hanno un loro significato, che cosa vuol dire mettere insieme : conclusione iter Piani adottati, soddisfare la crescita e contenere la capacità insediativa ?
E’ più che lecito il nostro dubbio che non ci sia chiarezza sull’urbanistica e che la politica della cementificazione di Lissone non sia stata abbandonata o, per lo meno, rivista.

In conclusione: la maggioranza non ci venga a dire che noi minoranze non abbiamo strategie e perciò non siamo propositivi.
Rispondo al dotto consigliere della maggioranza: è colui che governa – e che si fa vanto di essere stato rieletto - che deve avere le sue strategie e non può certo chiedere a noi di lanciargli il salvagente.
La responsabilità di navigare, o meglio, guidare questa città per i prossimi cinque anni, è solo vostra davanti a tutti i cittadini.

Gli esempi sopra citati mi portano a due riflessioni più generali.
La prima è che questo documento
- così importante ed atteso da tutti - non abbia una metodologia d’insieme, cioè non contenga gli elementi comuni e fondamentali a tutti gli ambiti della città e che sono: pianificazione e attuazione verso finalità precise ed espresse (e nemmeno per questo primo anno di governo sono stati specificati tempi e modalità); rendicontazione, termine assente dal dizionario di questa Giunta, il che vuol dire che non si pongono il problema del monitoraggio di ciò che faranno, e senza monitoraggio avremo realizzazioni non valutate (l’esempio sotto gli occhi di tutti è quello della nuova Piazza Libertà, ancora incompiuta); rivalutazione, anche questo aspetto importante è assente.
La seconda riflessione è questa: con un programma come quello presentato, come  sarà governata Lissone ? Seconda la logica del “copia-incolla” e con le previste conseguenze di una città proiettata  all’espansione insensata ed incontrollata.

Concludo raccontando che domenica mattina, in Piazza Libertà, diversi cittadini “lissonesi doc” mi hanno invitato a fare opposizione ferma come minoranza. Ho rimandato questo invito a loro: per gli elettori che hanno creduto in noi non c’è dubbio alcuno che faremo il nostro dovere,  ma tutti gli altri cittadini che hanno ri-voluto questa amministrazione non versino lacrime ma si prendano le loro responsabilità, così come noi minoranze ci prendiamo le nostre.

E a chi si è accontentato… lasciamo godere dei frutti che  ci offriranno questi amministratori!
 

 
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