Brutta sorpresa per i lissonesi: sulle bollette per la tariffa rifiuti (Tia) arrivate in questi giorni, hanno trovato ancora l’Iva. E ciò in contrasto con quello che la legge dovrebbe prevedere e ciò che gli stessi dirigenti di Gelsia avevano dichiarato in Consiglio comunale pochi mesi fa (vedi "Rifiuti, la beffa dell'Iva").
Perché questo ripensamento? Non lo sa nemmeno il Comune, che comunque se ne chiama fuori con un comunicato dell’assessore al Bilancio Fraschini: “Il Comune è diventato estraneo al rapporto diretto con gli utenti” e “per quanto riguarda l'anno 2010 ad oggi non sono state ancora determinate da parte di Gelsia Ambiente le modalità operative in merito, le quali non potranno che dipendere dagli orientamenti che dovranno essere espressi a livello statale”. In sostanza: Gelsia fa quel che le pare e, a scanso di equivoci, l’Iva la fa pagare ancora. Poi – magari – si faranno i rimborsi; ma intanto si incassa.