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lunedì 16 luglio 2007

Argomenti di poco conto... perchè "di poco prezzo”?

Sarà perchè si avvicinano le vacanze anche per i Consiglieri, oppure sarà per l’incipente caldo estivo, sarà perchè gli argomenti all’ordine del giorno sono da approvare per le scadenze di legge... sarà tutto questo, ma la seduta del 13 luglio è stata soporifera, in un silenzio assoluto della maggioranza per gran parte del tempo.

Cinque gli ordini del giorno, di cui quattro importanti:

1. piano comunale per l’attuazione del diritto allo studio
2. modifiche al regolamento dei piani di zona
3. schema di convenzione per la gestione associata dei servizi e dei progetti sociali
4. interpellanza del Consigliere Roberto Beretta in risposta alla petizione comitato “Uovo del ponte”

Il primo argomento è il piano per il diritto allo studio, documento  che comprende gli interventi promossi dal Comune a sostegno dell’attività didattica delle proprie scuole.

Gli argomenti 2 e 3 riguardano essenzialmente la pianificazione, la gestione e l’attuazione dei servizi alla persona nell’ambito territoriale della Brianza, rappresentata da 13 Comuni.

La seduta del Consiglio era incentrata sulle persone e all’insegna dell’attenzione a particolari categorie di persone: i nostri ragazzi, futuro della città e le diverse categorie sociali bisognose di attenzioni progettuali. 
Vi sembrano argomenti di poco conto, anche se di poco “prezzo”?

Sembrava di assistere alla rappresentazione di una commedia in cui l’attore principale (la maggioranza per i numeri) sveste i suoi abiti e si defila a comparsa, mentre le minoranze sono vivaci, attente alle relazioni degli assessori, propositive negli interventi e quindi sono i veri attori principali che non cambiano gli abiti per convenienza dei ruoli e degli argomenti.
Mi è sembrata strana questa inversione di ruoli: la maggioranza fa la comparsa durante il dibattito, ma ri-diventa primo attore al momento di alzare le mani per le votazioni. Quanto si diventa esperti a fare i “contorsionisti”.
Forse sono io che devo entrare nella logica che quello che conta non è fare analisi, ascoltare le relazioni, contribuire al dibattito.....ma “alzare la mano”; forse molti di loro sono stati candidati a consiglieri giusto per fare il minimo del proprio dovere: ginnastica dell’alzata di mano!
Ma questa non sarà mai la logica nè mia nè quella del gruppo del Listone, perchè sentiamo la responsabilità del ruolo di fronte alla cittadinanza.

Piano per il diritto allo studio

Le relazioni degli Assessori sono state seguite con attenzione dalle minoranze e nel dibattito sono stati chiesti chiarimenti e avanzate proposte.
Il piano presentato ricalca la tradizione del Comune, ma ci si è resi conto che per il futuro esso deve essere un punto di partenza perché sia rinforzato ed ampliato nella prospettiva della formazione permanente dei cittadini.
Sono tre le direttrici, proposte dagli Assessori, secondo le quali pensare al piano per il diritto allo studio del 2008-2009: collaborazione tra Comune e Associazioni per un percorso strutturato; valorizzazione del volontariato da parte del Comune che dovrebbe avere la funzione di coordinamento e di sostegno; creazione di una rete di ricerca delle risorse finanziarie.
E’ stata espressa anche la volontà politica di “sperimentare” nel corso del prossimo anno scolastico l’inserimento di alcuni progetti didattici.
Con queste premesse non si poteva non approvare l’attuazione dell’argomento, cosa che le minoranze hanno fatto, ma a seguito di un dibattito dal quale la maggioranza è stata assente.
Ci si augura che il “tesorone” del Comune venga sbloccato e speso per i servizi all’istruzione e alle persone.

Perciò riemerge il dubbio politico di fondo: alla maggioranza interessano di più i metri cubi rispetto agli investimenti nell’istruzione? Forse si, considerati i precedenti Consigli in cui l’urbanistica sembrava argomento spinoso.
Aspettiamo la discussione del programma di questa Giunta e in specifico del Pgt ( Programma governo del territorio, già profumatamente pagato dalla precedente amministrazione!!).

Interpellanza scomoda

Salto all’ultimo argomento della seduta, l’interpellanza del consigliere R. Beretta, che si collega proprio all’urbanistica.
 E’ una coincidenza stranamente ricorrente che le interpellanze o gli ordini del giorno “scomodi” delle minoranze vengono sempre collocati per ultimi, a notte fonda.
La risposta del Sindaco, elaborata nella sintassi e contorta nell’esposizione, ci ha costretti ad un supplemento di attenzione (nonostante le menti un po’ stanche per l’ora – 2.30 del mattino), e attraverso l’interpretazione linguistica siamo arrivati a capire tre cose:
     a) la questione dà fastidio e i cittadini firmatari sono “scaduti” in quanto considerati alla stessa stregua delle carte protocollate
    b) il tentativo di addossare le “colpe” del cosiddetto “Uovo” all’ex-assessore Gabbani, secondo la consueta strategia della Lega di trovare sempre qualche capro espiatorio: ricordo l’avanzo di bilancio del Comune (10 milioni di euro) che non si può spendere per colpa di “Roma ladrona”
    c) Il Sindaco scrive che il PII in questione (piano d’intervento integrato) sarà “rivisitato”. Che vorrà dire ? E’ il contesto del discorso di Fossati 2 che spiega la rivisitazione: continuità del Fossati 1 nella cementificazione  di Lissone….fino ai 50 mila e passa abitanti !
Questo sì che è un argomento di gran conto e di grande “prezzo”!
L’urbanistica, nel senso ristretto di edificazione/espansione, ha dietro un pensiero misurato in metri cubi.
E’ questo mattone insensato che ci aspettiamo nei prossimi anni, a meno che nella stessa maggioranza non ci sia qualche altro “eretico” che, non avendo paura di essere messo al rogo, dia una sterzata verso il mattone “sensato”.

Politiche sociali

Sono gli argomenti 2 e 3 di cui sopra.
La novità delle deliberazioni proposte non sono tanto di tipo tecnico-gestionale, ma di tipo politico: l’assenza del Comune di Lissone da Capofila dei 13 Comuni, ma non solo, questa assenza si accentua laddove si parla di gestione associata dei servizi e dei progetti sociali.
Ciò vuol dire in concreto che tutti gli altri Comuni si sono fatti carico di un progetto, ad esempio per l’handicap, le tossicodipendenze, la genitorialità ecc…Lissone  non c’è proprio.
A questo interrogativo della minoranza, ancora il Sindaco ha dato esempio di modestia (“non mi interessano i gradi delle stellette, ma garantire servizi alle persone”) ma non di lungimiranza politica. Lo stesso non ne fa una questione di onore, ma di abdicazione politica.
Certo, se ci fosse una gestione associata dei Comuni nell’ambito urbanistico, Lissone non rinuncerebbe ad essere Capofila…..perchè il prezzo vale la candela!

Qui finisce questa cronaca.
Dopo la pausa estiva, il Consiglio Comunale  sarà senz’altro più vivace e interessato ai problemi della città.
Aspettiamoci momenti “caldi” del dibattito consiliare.

 
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