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- La testimonianza di un'arrabbiatissima cittadina |
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mercoledì 30 settembre 2009 |
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Alle ore 15 e 40 di oggi, 29 settembre, la Polizia locale di Lissone si è presa la briga di fare un giretto nel nuovo parcheggio in via General Guidoni (quello che l'attenta amministrazione comunale pomposamente ha predisposto per i soli residenti) distribuendo multe a tutte quelle auto che si trovavano in sosta irregolare perché parcheggiate "in modo diverso da quello prescritto dalla segnaletica", ovevro fuori dalle strisce (ma senza minimamente ingombrare la circolazione!).
Bene, faccio parte di quella vergognosa schiera a cui è stata comminata una pena pari a 38 euro perché orribilmente indisciplinata.
Del resto la nostra accorta amministrazione prima ci fa subdolamente credere di risolvere il problema dell'oggettivo aumento del traffico viabilistico per raggiungere Milano (principalmente dovuto all'interramento di viale Lombardia) e poi zac, il braccio armato di verbali di contravvenzione si riprende direttamente dalle nostre tasche il doppio.
Ora, io lavoro (fortuna anche per l'amministrazione che si becca l'addizionale IRPEF sulla mia produzione di reddito), come lavorano tutti quelli che parcheggiano nei pressi della stazione e comunque tutti quelli, e specialmente quelle, che alle 15 e 40 di un qualsiasi giorno feriale hanno l'auto ancora in sosta lì.
Perché il nostro previdente Comune non ha predisposto mezzi di trasporto decenti negli orari e nei prezzi per e dalla stazione e perché non guarda anche alle zone periferiche confinanti con Monza e Vedano?
Perché l'amministrazione invece che in fuochi d'artificio e miss padania e quant'altro non investe nel suo bene più prezioso, il cittadino?
Perché la res publica lissonese è solo una grande fregatura. E anche se i nostri amministratori sono padani, fanno solo ammuina.
Ho sonno, domani come tutte le mattine alle 6 ho la sveglia, ma alle 7 e mezza andrò a procurarmi un posto al parcheggio con buona pace del mio portafoglio e a dispetto della nostra amministrazione che preferisce in primis punire piuttosto che prevenire.
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