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- Cogliati/6: ingiunzioni, diffide, ordinanze & altra carta inutile PDF Stampa E-mail
giovedì 30 aprile 2009

Nel tempo la Vetraria Cogliati ha collezionato una notevole mole di proteste da parte dei residenti e di ingiunzioni da parte dei Vigili urbani e degli uffici comunali.
Vista la difficoltà ad ottenere la documentazione dagli uffici comunali, l’elenco non può essere completo ma è ugualmente significativo.

27 ottobre 1988: il sindaco ordina la demolizione della piattaforma recintata e non autorizzata.

9 gennaio 1990: l’assessore Iurlo ingiunge alla Cogliati la rimozione delle opere abusive e lo sgombero dei cassoni a cielo aperto.

2 ottobre 1990: 96 cittadini segnalano l’esistenza di una «discarica privata in luogo pubblico» e i disagi connessi.

Novembre 1990: la Ussl segnala che il cassone per gli scarti del vetro può «costituire generico pericolo per la popolazione» e «punto di abbandono non controllato e abusivo di altro materiale» e chiede al Comune di emettere un’ordinanza per lo sgombero, invitando la Vetraria a individuare «all’interno del capannone un’area da adibire a raccolta dei rifiuti anche di tipo speciale».

15 aprile 1991: il sindaco ordina alla Vetraria di rimuovere entro 15 giorni il cassone del vetro e di ripulire l’area per motivazioni «igienico-ambientali», altrimenti segnalerà il fatto all’autorità giudiziaria.

6 novembre 2004: 97 capifamiglia della zona firmano una petizione (FOTO 6) segnalando il degrado della zona, i disagio e i pericoli creati ai passanti, il rumore, l’inquinamento da polveri e il rischio di uso improprio di suolo pubblico da parte della Vetraria. Il sindaco non ha mai dato risposta scritta.

8 febbraio 2005: il Comune chiede accertamenti all’Arpa.

18 luglio 2005: il Comune concede per 9 anni occupazione del suolo pubblico per sistemare la scala antincendi della Vetraria.

21 marzo 2007: la Giunta stabilisce la cessazione della convenzione per i cassoni «alla luce delle ripercussioni di carattere ambientale-viabilistico venutesi a creare».

22 marzo 2007: il dirigente comunale Terenghi chiede alla Polizia municipale di svolgere accertamenti sull’uso di «muletti non targati e perdita a volte di materiale su pubblica via».

4 aprile 2007: il dirigente Terenghi diffida la Vetraria a depositare nella zona container «rifiuti da imballo, profili di alluminio nonché circa 25 sacchi in plastica contenenti altri rifiuti».

12 aprile 2007: gli assessori Volpe e Lino Fossati ingiungono di presentare un cronoprogramma di ripristino dei giardinetti.

9 ottobre 2007: l’Ufficio Tecnico ribadisce la rischiesta di rimozione del deposito e il ripristino dei giardinetti.

13 ottobre 2007: il capogruppo del Listone Maurizio Mazzoleni presenta interrogazione per sapere come mai la Vetraria non ha effettuato lo sgombero.

 
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